Strumento gratuito · IVA e fatturazione
Con la scissione dei pagamenti la fattura verso la Pubblica Amministrazione espone regolarmente l'IVA, ma quell'imposta non arriva mai sul tuo conto: la versa direttamente l'ente. Questo calcolatore separa le due componenti e ti dice esattamente quanto verrà bonificato.
L'importo della prestazione o della fornitura, senza IVA.
Il totale della fattura comprensivo di imposta.
Risultato
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Il meccanismo
Lo split payment, introdotto dall'articolo 17-ter del DPR 633/1972, ribalta il normale funzionamento dell'IVA. Di regola il fornitore incassa imponibile e imposta dal cliente e poi versa l'IVA all'Erario. Con la scissione dei pagamenti, invece, l'ente pubblico paga al fornitore solo l'imponibile e versa l'imposta direttamente allo Stato.
La fattura si emette come sempre, con l'IVA esposta e l'aliquota corretta: cambia solo chi materialmente versa l'imposta. Per chi emette il documento l'operazione resta a tutti gli effetti un'operazione attiva, concorre al volume d'affari e va annotata nel registro delle fatture emesse, ma l'IVA non entra nella liquidazione periodica a debito.
La misura nasce come strumento antifrode e richiede un'autorizzazione dell'Unione Europea, perché deroga alle regole comuni sull'IVA. Per questo viene rinnovata periodicamente.
In pratica
Su un imponibile di 1.000 euro con IVA al 22% il totale documento resta 1.220 euro, ma l'ente ti bonifica 1.000 euro e versa 220 euro direttamente allo Stato.
Proroga confermataIl meccanismo è stato prorogato fino al 30 giugno 2029 dalla decisione di esecuzione (UE) 2026/1728 del Consiglio, pubblicata il 15 luglio 2026 e operativa dal 1° luglio 2026: nessuna interruzione rispetto al termine precedente.
Ambito di applicazione
Attenzione ai professionistiL'esclusione dei compensi soggetti a ritenuta è il punto più frainteso della disciplina. Se un professionista emette parcella a un Comune con ritenuta d'acconto del 20%, lo split payment non si applica: l'ente paga anche l'IVA, che il professionista versa normalmente. Per quel calcolo usa il nostro calcolatore della ritenuta d'acconto.
Adempimenti
Imponibile e imposta si indicano come in qualsiasi altra fattura, con l'aliquota propria dell'operazione. Non si emette una fattura senza IVA.
Va riportata la formula «scissione dei pagamenti ai sensi dell'art. 17-ter del DPR 633/1972», che segnala all'ente il regime applicato.
Nel file XML della fattura elettronica il campo EsigibilitaIVA va valorizzato con S (scissione dei pagamenti) invece di I o D.
| Aspetto | Fattura ordinaria | Split payment | Reverse charge |
|---|---|---|---|
| IVA in fattura | Esposta | Esposta | Non esposta |
| Chi incassa l'IVA | Il fornitore | Nessuno: la versa l'ente | Nessuno |
| Chi versa l'IVA | Il fornitore | L'ente pubblico | Il cliente, con integrazione |
| Codice esigibilità XML | I oppure D | S | — |
| Effetto sulla liquidazione | IVA a debito | Nessuna IVA a debito | IVA a debito e a credito per il cliente |
Effetti finanziari
Il principale effetto dello split payment è finanziario. Chi lavora in prevalenza con la Pubblica Amministrazione continua a pagare l'IVA sugli acquisti, e quindi a maturare imposta a credito, ma non incassa più l'IVA sulle vendite. Il risultato è un credito IVA strutturale che cresce di periodo in periodo.
Per compensare questo squilibrio la normativa riconosce a questi soggetti l'accesso ai rimborsi IVA in via prioritaria, con tempi di erogazione più rapidi rispetto alla procedura ordinaria. In alternativa il credito può essere utilizzato in compensazione orizzontale nel modello F24 per pagare altri tributi e contributi, nel rispetto dei limiti e degli obblighi di apposizione del visto di conformità.
Chi fattura regolarmente alla PA dovrebbe quindi pianificare con attenzione la propria posizione IVA: scegliere la periodicità di liquidazione più adatta, valutare la richiesta di rimborso trimestrale quando ne ricorrono i presupposti e tenere sotto controllo il credito accumulato. È uno degli aspetti su cui conviene farsi affiancare da un professionista.
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Domande frequenti
Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.