Business Plan su misura

La chiave di un Business Plan di successo

Per far partire il tuo Business con il piede giusto

Abbiamo realizzato più di 500 Business Plan e siamo in grado di affrontare professionalmente ogni settore di impresa.
Il tuo Business Plan Personalizzato e Completo.
Abbiamo anni di esperienza e professionalità, Mettiamo creatività nelle soluzioni, il rigore, e l'entusiasmo al servizio del tuo business.

Ti aiutiamo a lanciare la tua idea imprenditoriale, oppure ti aiutiamo per presentare il tuo business plan in banca o presso ogni genere di investitori privati.

Valutare la Fattibilità

Per valutare la fattibilità di un progetto o valutare se realizzarlo o meno; può essere di grande utilità per aiutare i progetti a decollare.

Ottenere Finanziatori

Per ottenere l’eventuale adesione di partner o finanziatori al progetto ,e quindi la possibilità di ottenere finanziamenti.

Prevedere Strategie

Per prevedere strategie e comportamenti che saranno attuati in fase di realizzazione del progetto.

Definire Obiettivi

Per definire obiettivi che consentano di monitorare l’andamento del progetto nel corso della sua realizzazione.

COS'È IL BUSINESS PLAN?

Il Business Plan o piano industriale è un documento che delinea un progetto imprenditoriale e aiuta a chiarire la tua idea di sviluppo del business. Racchiude strategie, obiettivi, marketing, vendite, costi, investimenti, risultati e previsioni finanziarie.

Spesso ci si chiede per quale motivo si deve redigere un documento simile, sprecando tempo e risorse, ma in realtà non c’è nessuno spreco, anzi: grazie al business plan si può risparmiare molto tempo pianificando strategie aziendali nel lungo periodo e monitorare budget e responsabilità.

Analisi preliminare

Si parte dallo stato dell’arte dell’azienda, si valuta il modello di business, i bilanci degli ultimi anni, le previsioni dei commerciali, si analizzano i concorrenti e il mercato.

Costruzione degli scenari

Si ascoltano tutte le ipotesi di sviluppo dei manager e degli amministratori, si selezionano quelle coerenti e realizzabili, si applica il principio della prudenza e si costruisce lo scenario realistico.

Redazione del Business Plan

Si sviluppano le numeriche, i bilanci previsionali e il budget di cassa dei tre/cinque anni successivi su supporto digitale. Si commentano con relazioni descrittive ipotesi e risultati con il supporto di grafici e tabelle.

Stesura Business Plan personalizzato

Un Business Plan personalizzato è lo strumento migliore che puoi avere per accedere al credito bancario, è importante che sia realizzato da uno studio di professionisti come il nostro che ti permetterà di dialogare con la banca da una posizione sicuramente privilegiata.
Avere un Consulente specializzato nella propria squadra per la redazione di un business plan professionale segna una netta differenza, poiché siete in competizione con altri progetti e soggetti per ottenere un finanziamento.

Business Plan personalizzato

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IL BUSINESS PLAN.

Il cuore pulsante di un Business Plan è rappresentato dalla parte dove vengono definiti costi, fabbisogno finanziario, stime di fatturato, ecc
Il business plan è uno strumento indispensabile in qualsiasi settore di impresa allo scopo di progettare e lanciare un business sostenibile e di successo.

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Non esiste startup vincente senza un business

Non esiste un modello o esempio di business plan perfetto (ogni documento deve essere personalizzato in base all’attività per cui è destinato).

Il business plan serve a rappresentare quella che sarà la tua impresa nel suo complesso: i suoi obbiettivi, il modo in cui riuscirà a raggiungerli e l’indicazione delle risorse necessarie a compiere questo processo.

Piano Economico-Finanziario

Il cuore pulsante di un Business Plan è rappresentato dalla parte dove vengono definiti costi, fabbisogno finanziario, stime di fatturato, ecc

Per far partire il tuo business con il piede giusto

Queste sono le ragioni per cui diventa necessario un piano d’azienda, almeno quelle più importanti, le quali dovrebbero stimolare ogni imprenditore, alle prime armi o esperto che sia, a redigere questo documento che si potrà rivelare utilissimo soprattutto in casi di necessità o semplicemente per monitorare il proprio business. Queste sono le ragioni per cui diventa necessario un piano d’azienda, almeno quelle più importanti, le quali dovrebbero stimolare ogni imprenditore, alle prime armi o esperto che sia, a redigere questo documento che si potrà rivelare utilissimo soprattutto in casi di necessità o semplicemente per monitorare il proprio business. Queste sono le ragioni per cui diventa necessario un piano d’azienda, almeno quelle più importanti, le quali dovrebbero stimolare ogni imprenditore, alle prime armi o esperto che sia, a redigere questo documento che si potrà rivelare utilissimo soprattutto in casi di necessità o semplicemente per monitorare il proprio business.

PARTECIPAZIONE ALLE COMPETIZIONI

Gli investitori vogliono vedere documenti concreti, per questo il business plan serve per fare un riassunto della propria idea di business


PER PARTECIPARE A BANDI PUBBLICI

I bandi europei allettano molto, ma anche i bandi della Regione o di Invitalia: è richiesto il business plan per partecipare e che sia dettagliato, proprio per il fatto che questi soggetti sono molto esigenti

PER PRESENTARTI AGLI INVESTITORI

Meglio non farsi trovare impreparati nelle competizioni di startup e cercare sempre di affiancare all’elevator pitch anche il business plan per avere sotto gli occhi un piano economico finanziario completo.

STRATEGIE DI CRESCITA

Anche se un piano d’azienda si compila apposta per far conoscere l’azienda, diventa veramente uno strumento di lavoro utile all’interno della propria società per una condivisione delle strategie con tutto il proprio team..

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Struttura business plan

Contrariamente a quanto si possa pensare, un business plan che si rispetti ha dei tratti fondamentali riconoscibili nonostante si possa differenziare per poche caratteristiche. Gli elementi che non dovrebbero mai mancare e che dovrebbero comporre un modello di questo documento finanziario sono il descrivere il progetto imprenditoriale e il prodotto o servizio; raccontare la storia dell’azienda e come è organizzata; avere il prospetto amministrativo, il piano di vendite e la struttura finanziaria, redigere un piano di investimenti, analizzare il know how e il prospetto delle risorse umane che necessitano per la realizzazione, analizzare il ciclo produttivo e infine fare previsioni dal punto di vista economico, finanziario e patrimoniale.

Consigli per un business plan vincente

Sembra che per redigere un business plan ci vogliano anni, ma con l’aiuto di un NOSTRO esperto tutto può diventare più semplice. Tuttavia, ci sono alcune dritte che possono rendere il proprio business plan più allettante per chi investe. In primis, meglio essere sintetici, se il documento contiene più di 50 pagine, meglio buttare via tutto e ricominciare. Questo perché un investitore, di qualsiasi tipologia, non ha tempo di leggere tanto, quindi lo scopo è spiegare l’idea e convincere a investire usando la sintesi. Ogni business plan viene dimenticato appena il prodotto è nei negozi o il servizio è pronto ad essere erogato. Grosso errore. Bisogna ricordarsi di aggiornarlo in continuazione, soprattutto se dovessero insorgere delle problematiche non previste. Sempre con proiezioni mensili nell’arco di cinque anni. Insomma, creare un business plan serve eccome anche per le aziende più rodate, in modo da mantenersi al passo coi tempi e soprattutto cercare di capire se il mercato possa rispondere all’offerta in modo positivo.

Business plan, funzioni ed esempio

Essendo un valido strumento che simula una o più dinamiche aziendali a medio e lungo termine, deve assolvere a determinate funzioni.

Razionalizzare l’idea imprenditoriale

Valutando le possibilità di successo dell’idea e soprattutto se ha lacune, si decreta se essa è fattibile o meno, facendo, di fatto, disegnare una sorta di strategia da seguire.

Presentare idea a terzi

E’ la diretta conseguenza della prima fase in modo da avere una valutazione dell’iniziativa economica, i rischi, il suo potenziale e tutti gli elementi connessi. Di solito ha una documentazione da allegare alle domande di finanziamento bancarie o degli istituti finanziari. Dipende dallo status dell’azienda quando si redige il business plan, se sia una startup o una ditta già esistente e/o che si vuole espandere, in quanto questo documento riveste il ruolo di:
• strumento per pianificare e gestire l’impresa
• strumento per verificare lo scostare dei risultati della business Unit
• strumento per analizzare eventuali attrattività e criticità
• strumento per monitorare

Esempio di Lean business plan

In concreto, ecco un esempio di come si può redigere un business plan sintetico ma ricco di informazioni, sia come presentazione della propria azienda, sia per pianificare e verificare gli step e gli obiettivi prefissati con investitori e finanziatori per avere liquidità per la propria idea imprenditoriale.

Disclaimer

Consigliabile sempre per prevenire grane legali e non, specialmente se si tratta di una startup agli inizi da presentare a potenziali investitori professionali che vorrebbero investire nel capitale di rischio e quindi sostenere il progetto.

Azienda

Si deve presentare la propria azienda sotto tutti gli aspetti che gli investitori vogliono conoscere, importante non tralasciare la forma giuridica perché a volte fa la differenza.

Mission e vision

Si deve rendere partecipi gli investitori della propria visione e come si arriva all’obiettivo, oltre che dare risalto alla motivazione, aspetto essenziale in ambito imprenditoriale. Spesso molte idee vengono scartate solo per il fatto che nel business plan non viene fatta menzione di questo aspetto o viene sottovalutato, in realtà è fondamentale per far valutare il rischio imprenditoriale.Si deve rendere partecipi gli investitori della propria visione e come si arriva all’obiettivo, oltre che dare risalto alla motivazione, aspetto essenziale in ambito imprenditoriale. Spesso molte idee vengono scartate solo per il fatto che nel business plan non viene fatta menzione di questo aspetto o viene sottovalutato, in realtà è fondamentale per far valutare il rischio imprenditoriale.

Prodotti e serviziProdotti e servizi

Si deve spiegare il prodotto o il servizio che si vuole portare sul mercato e perché è così innovativo. Si aggiungerà un sotto paragrafo comprendente i competitor e i prodotti e servizi futuri collegati all’idea imprenditoriale di base. Si deve partire da una descrizione sintetica dell’idea imprenditoriale, la creazione del prodotto o servizio, le caratteristiche tecniche, i punti di forza e di debolezza e soprattutto il prezzo.

Needs (bisogno)

Ogni startup nasce per soddisfare un bisogno, quindi è bene rilevare quale problema si andrà a risolvere e soprattutto a che target di clientela ci si vuole rivolgere.

Mercato

Non deve mancare un paragrafo con la quota di mercato in cui si inserisce il progetto e le prospettive future, ovviamente vanno fatte delle analisi per vedere le dimensioni della domanda e il target obiettivo. Di solito si fanno indagini di mercato adatte a diversi target di riferimento, comparati con la concorrenza e i vari trend di settore.

Modello di business e milestones

Bisogna analizzare il modello di business della startup, i canali di revenue previsti e come si possono attivare, oltre che risultati vengano previsti, il tutto con una roadmap di sviluppo. Anche gli strumenti utilizzati per raggiungere gli obiettivi di business saranno analizzati, anche tutto ciò che permetterà la realizzazione dell’obiettivo come la sede produttiva, il processo di produzione, le tecnologie utilizzate e un elenco dei fornitori, se presenti e se servono.

Strategie di marketing

Immancabile un piano di marketing per capire quali canali saranno i più idonei da attivare, in base alla regola del marketing, in altre parole le 4 P: prodotto, prezzo, punto vendita e promozione, attraverso ricerche di mercato e strumenti online e offline.

Team e piano organizzativo

La squadra di lavoro è anche quella fondamentale per un investitore, sono una delle prime cose che nota. Meglio dedicarci un paragrafo intero al piano assunzioni e all’organizzazione in team, indicando le professioni e le esperienze precedenti, definendo i ruoli e le funzioni interne e/o esterne da implementare e come si coordinano e gestiscono le risorse umane. Qui si potrà anche descrivere l’organizzazione societaria, l’organico dell’azienda con i relativi curriculum vitae e mansioni dei dipendenti (con l’inquadramento professionale di ognuno di loro) Non dimenticarsi di aggiungere il piano di lavoro, gli orari e i turni.

Piano finanziario

In questo paragrafo si riporta in dettaglio tutto quello che si è analizzato nel financial plan: conto economico, piano finanziario, premoney evalutation e bilancio. Diciamo che qui bisogna senza dubbio cercare di esaltare i dati economico-finanziari, ponendo l’accento tutte le fonti di finanziamento, i metodi e le modalità di rimborso. Diventa pertanto importantissimo inserire le previsioni dei costi di gestione, il conto economico e i ricavi di esercizio.

Scrivere e sviluppare un Financial Plan per azienda o startup

Di pari importanza al business plan, il Financial Plan è anch’esso un documento finanziario che non dovrebbe mai mancare quando si presenta una startup o un nuovo prodotto o servizio: non importa quale sia l’obiettivo da raggiungere e se le strategie di marketing possano funzionare o meno, tutto si riduce al margine di guadagno e serve un modello di business sostenibile, ecco perché bisogna di fatto giustificare ogni scelta dando delle motivazioni reali con un piano finanziario ad hoc.

Che cos’è e a cosa serve un Financial Plan

Quando si parla di Financial Plan molti imprenditori in erba rimangono un po’ confusi, in quanto credono che basta solo il business plan per accontentare gli investitori e farli decidere ad investire. In realtà non è così, pur essendo un documento validissimo per spiegare la propria visione e soprattutto utile se si tiene aggiornato costantemente, ma ci vuole anche un piano finanziario al fine di dimostrare nel concreto il potenziale della propria azienda startup proprio ai potenziali investitori, poiché sono loro che si preoccupano di capire i dati economici e quali saranno le sorti dell’azienda a lungo termine.
In poche parole, esso è un documento con cui si mette nero su bianco il piano economico finanziario della startup o dell’azienda. Solo così si potrà capire se la startup raggiungerà gli obiettivi finanziari preposti e se il modello di sviluppo è sostenibile dal punto di vista economico. Per un’azienda appena nata è importante pianificare, in quanto anche chi non ha ancora entrate potrà avvalersi di valutazioni enormi poiché il valore dell’azienda verrà calcolato tenendo conto dei guadagni previsti in futuro.

Perché serve un piano finanziario?

Il motivo per cui banche, istituti di credito e finanziamento e soprattutto potenziali investitori privati vogliano il Financial Plan è per avere una previsione del futuro economico dell’azienda e poter anche stabilire nuove strategie.
Con questo documento si può anticipare la crescita della futura azienda, capire quali strategie sono da implementare e quali accantonare, può aiutare ad avere una buona contabilità analizzando quanto il prodotto sia redditizio e quanto denaro avrà bisogno la propria idea imprenditoriale per vederla realizzata e per quanto tempo, oltre a capire se sia davvero necessaria.

Chi si occupa del Financial Plan

Di solito, quando si tratta di una nuova azienda, si occupa della redazione di questo piano finanziario il fondatore o i fondatori della stessa, ovviamente adeguatamente assistiti da un esperto esterno. Quando si cresce, il responsabile potrà diventare o il Chief Financial Officer oppure sarà compito di un intero team di lavoro che appunto ci lavorerà full time. Questo dipenderà soprattutto da quanto sarà complessa la struttura aziendale, quanti dipendenti avrà, quante entrate e finanziamenti esterni ci saranno e così via. L’ideale sarebbe redigerne uno all’anno per poi aggiornarlo ogni sei mesi.

Com’è fatto un Financial Plan

Prima di capire come è la struttura di un piano finanziario, è bene chiarirsi le idee su quali sono gli obiettivi di esso per una startup e quali saranno i feedback che si otterranno da inserire in esso, ovvero le previsioni dei flussi di cassa e le previsioni dei profitti e delle perdite.
Dopo queste informazioni basilari, si dovranno sviluppare diversi parametri, come i presupposti generali, le previsioni di vendita, i costi di avvio e di gestione, gli stipendi e la tipologia di contratti e i requisiti di finanziamento. L’obiettivo resta uno solo, ossia avere una potenziale visione veritiera di un probabile futuro finanziario della società.

Elementi importanti di un Financial Plan

Ci sono degli elementi che non devono mai mancare nella redazione di un piano finanziario aziendale, al fine di renderlo completo di ogni informazione e di convincere ad investire.
Il primo passo è lo sviluppo di un report in dettaglio dei flussi di cassa, in parole povere quanti soldi entrano ed escono (entrate e uscite) mensilmente.
Il secondo step è di definire il proprio Cash Flow Statement, un rendiconto finanziario in cui sono riassunti tutti i flussi di cassa dell’azienda: verso di essa, per pagare i debiti, quanto rimane alla fine del periodo prefissato e il saldo bancario del periodo scelto.
Una volta stabilite entrate e uscite, bisogna pensare a come raggiungere gli obiettivi, per questo si suggerisce sempre di predisporre un fondo di emergenza da cui attingere in caso di crisi finanziaria, per poi capire dove si vuole essere tra cinque anni, al fine di impostare obiettivi specifici e concreti che aiutino a rimanere allineati col piano finanziario e capire di cosa e soprattutto quanta liquidità si ha bisogno.
Altro aspetto importante è stimare i ricavi previsti in futuro, provando ad immaginare un incremento delle entrate della startup in modo realistico, in quanto sarebbe troppo facile scrivere di aspettarsi guadagni a nove cifre in solo un mese, ma è pura fantascienza, sarebbe ideale affidarsi a indagini di mercato per prevedere i lanci e posizionamenti futuri.
Oltre a stimare i ricavi, bisogna stimare i costi da sostenere nel tempo. La messa in vendita di un prodotto o servizio può essere sì fonte di guadagno ma anche di aumento dei costi di produzione e di vendita, di promozione o delle commissioni se la vendita viene affidata a terzi. Basta confrontare i dati con le entrate e si avrà il margine di guadagno. Questa operazione viene definita assunzioni di costo e nel caso di startup è composta dalle spese amministrative e generali, dalle risorse umane e dal marketing.
Nel piano finanziario si deve tenere conto assolutamente degli investimenti previsti nei prossimi anni, sia per le forniture di cancelleria, sia per l’acquisto di nuove sedi e così via. Fissando gli obiettivi futuri sarà facile capire dove si potrà spendere e quanto, oltre a chiedere la somma relativa agli investitori per il progetto ed è utile per le operazioni di ammortamento visto che si mettono in evidenza così i futuri investimenti.
Arrivati a questo punto, bisogna creare il conto economico, il quale fa parte del bilancio di esercizio allo scopo di indicare il risultato economico d’esercizio nel periodo preso in considerazione. Esso è composto da:
• Valore della produzione, ad esempio i ricavi delle vendite
• Costi di produzione (sia quelli di prodotti e servizi ma anche gli stipendi)
• Proventi e/o oneri finanziari
• Rettifiche sul valori attivi e passivi finanziari, di solito svalutazioni o rivalutazioni.
Nel conto economico dovranno essere chiari l’efficienza della gestione aziendale, il margine aziendale al netto degli ammortamenti, entrate e perdite al netto.
Ultimo step: revisionare il Financial Plan almeno una volta all’anno, se non rifarlo addirittura da capo se ci sono nuovi obiettivi o si sono raggiunti dei traguardi. Ogni sei mesi è consigliabile rivederlo per correggere eventuali imperfezioni, anche se una startup appena nata dovrebbe aggiornarlo spesso in quanto i dati possono essere molto incerti, ma in ogni caso è da aggiornare con i dati effettivi di fatturato e ad ogni cambiamento dell’azienda o del mercato che coinvolge il progetto.
Ovviamente, il tutto dovrà essere redatto da mani esperte, anche perché porta via tanto tempo e ci vuole un lungo lavoro di analisi e di contabilità, ma affiancato al business plan è un ottimo punto d’inizio per valutare la direzione di mercato da prendere col proprio progetto.

PERCHÈ UN BUSINESS PLAN.

Lo scopo principale è quello di definire un chiaro piano di azione per sviluppare il proprio progetto: tempistiche, modalità, collaboratori, flussi di cassa, marketing e molto altro. Un business è un insieme articolato di più elementi e l’imprenditore non può pretendere di essere competente in ogni settore, per questo occorrono dei consulenti dedicati che analizzino la vostra idea per trasformarla in una realtà senza nessun errore.
Avrete un nostro Consulente Dedicato, che vi seguirà nella realizzazione completa del vostro Business Plan

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la descrizione della cosidetta "business idea" (progetto d'impresa o d'investimento) con la definizione del tipo d'impresa che s'intende far nascere e sviluppare (o riconfigurare).
la presentazione dell'imprenditore, degli animatori del progetto e del team di collaboratori, identificandone ruoli edesperienze maturate.
le indicazioni relative al mercato ed al target specifico di clientela, alla concorrenza ed ai fattori critici di successo (punti di forza e punti di debolezza, rispetto al mercato).
la fattibilità tecnica del progetto, riguardo al processo produttivo, alla necessità di investimenti strutturali, all'impiego di manodopera, al ricorso all'outsourcing e alla necessità di servizi (energia, servizi informatici, servizi logistici, ecc ).
la fattibilità economico/finanziaria nel medio periodo (almeno triennale), con l'indicazione del fabbisogno finanziario complessivo e delle relative coperture (investimenti strutturali, immateriali e per il capitale circolante). a seconda del settore di riferimento, può essere utile sviluppare anche la valutazione eventuale dell'impatto ambientale del progetto
Il business plan è il piano d’azione, dove vengono analizzati i tuoi principali competitors, quali sono le loro caratteristiche, quale è il piano di marketing, viene analizzato il mercato con la relativa quota da aggredire, le strategie di go to market, il piano economico finanziario, l’innovazione portata dal tuo prodotto o servizio, il team e molto altro. Un business plan viene utilizzato sia per la pianificazione e gestione aziendale che per la comunicazione esterna, in particolare verso potenziali finanziatori o investitori.

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