Contributi Gestione Separata INPS

Professionisti senza cassa, collaboratori e aliquote 2026

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Gestione Separata: quanto si versa davvero

Chi lavora in proprio senza una cassa di categoria versa i contributi alla Gestione Separata INPS, con aliquote che superano il 26% e arrivano al 35% per i collaboratori. Questo calcolatore applica le aliquote 2026 e mostra come si ripartisce il carico tra committente e lavoratore.

  • Tutte le posizioni: professionisti, collaboratori, pensionati e già assicurati.
  • Ripartizione due terzi e un terzo per le collaborazioni coordinate e continuative.
  • Rivalsa del 4% per capire quanto resta effettivamente a tuo carico.
  • Minimale e massimale 2026: 18.808 e 122.295 euro.
Calcolatore Gestione Separata Contributo dovuto e ripartizione del carico

Per i professionisti il reddito di lavoro autonomo; per i collaboratori il compenso lordo pattuito.

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Il meccanismo

Come funziona la Gestione Separata

La Gestione Separata è il fondo previdenziale in cui confluiscono i lavoratori autonomi senza una cassa di categoria e i collaboratori. A differenza delle gestioni artigiani e commercianti non prevede contributi fissi: si versa in proporzione al reddito, senza minimi obbligatori.

Il rovescio della medaglia è l'aliquota, decisamente elevata: il 26,07% per i professionisti, che sale oltre il 35% per i collaboratori con copertura DIS-COLL. Chi è già coperto da un'altra gestione obbligatoria, o percepisce già una pensione, versa invece la sola aliquota IVS del 24%.

Per i collaboratori coordinati e continuativi il contributo è ripartito per legge: due terzi a carico del committente, un terzo trattenuto al collaboratore. Il professionista con partita IVA versa invece tutto da sé, potendo al massimo addebitare al cliente la rivalsa del 4%.

Un esempio

40.000 € × 26,07% = 10.428 €

Un professionista con 40.000 euro di reddito versa oltre diecimila euro di contributi. La rivalsa del 4% gliene fa recuperare 1.600: poco più di un sesto.

DeducibilitàI contributi versati sono interamente deducibili dal reddito complessivo, il che ne riduce il costo effettivo in misura pari all'aliquota marginale IRPEF. Vale anche in regime forfettario, dove si deducono dal reddito calcolato con il coefficiente.

Quanto si versa

Le aliquote 2026

CategoriaAliquota 2026Ripartizione
Professionisti senza altra copertura26,07%Interamente a carico del professionista
Collaboratori con DIS-COLL35,03%2/3 committente, 1/3 collaboratore
Collaboratori senza DIS-COLL33,72%2/3 committente, 1/3 collaboratore
Pensionati o iscritti ad altra gestione24,00%Secondo la tipologia di rapporto
Parametro 2026ValoreEffetto
Reddito minimale18.808 €Necessario per l'accredito di 12 mesi
Massimale contributivo122.295 €Oltre questa soglia non si versa
Contributo su minimale al 26,07%4.903,25 €Riferimento per l'anno pieno
Contributo su minimale al 24%4.513,92 €Riferimento per l'anno pieno

Attenzione al minimaleNella Gestione Separata non c'è un contributo fisso da versare comunque, ma non c'è nemmeno la garanzia dell'accredito completo: chi produce un reddito inferiore a 18.808 euro si vede accreditare meno di dodici mesi di contribuzione, con conseguenze sul diritto alla pensione.

Quando si paga

Versamenti e adempimenti

Professionisti

Versamento con modello F24 negli stessi termini delle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre.

Collaboratori

Provvede il committente entro il giorno 16 del mese successivo a quello di pagamento del compenso, trattenendo al collaboratore la quota di un terzo.

Estratto conto

Conviene verificare periodicamente l'estratto conto contributivo nel portale INPS: gli errori di attribuzione dei versamenti non sono rari.

Gli iscritti alla Gestione Separata hanno diritto a diverse prestazioni: indennità di maternità e paternità, congedo parentale, assegno unico, indennità di malattia e di degenza ospedaliera, DIS-COLL per i collaboratori. Sono tutele meno ampie di quelle del lavoro dipendente, ma non trascurabili, e vanno richieste attivamente.

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Domande frequenti

FAQ

Chi è iscritto alla Gestione Separata?
I liberi professionisti senza cassa di categoria, i collaboratori coordinati e continuativi, gli amministratori di società, i dottorandi con borsa, i venditori a domicilio e altre figure di lavoro autonomo non coperte da altra gestione obbligatoria.
Quali sono le aliquote nel 2026?
Per i professionisti senza altra copertura previdenziale l'aliquota è il 26,07%. Per i collaboratori senza altra copertura è il 35,03% con la DIS-COLL e il 33,72% senza. Chi è già pensionato o iscritto ad altra gestione obbligatoria versa il 24%.
Come si divide il contributo tra committente e collaboratore?
Per i collaboratori coordinati e continuativi il contributo è ripartito per due terzi a carico del committente e un terzo a carico del collaboratore. Il professionista con partita IVA versa invece per intero, con facoltà di addebitare al cliente la rivalsa del 4%.
Che cos'è il minimale?
È il reddito minimo, pari a 18.808 euro nel 2026, necessario per ottenere l'accredito di dodici mesi di contribuzione. Con redditi inferiori i mesi accreditati si riducono in proporzione: nella Gestione Separata non esiste un contributo fisso minimo da versare comunque.
Fino a che reddito si versa?
Il massimale contributivo 2026 è di 122.295 euro. Sulla parte di reddito che supera questa soglia non si versano contributi.
I contributi sono deducibili?
Sì, integralmente dal reddito complessivo nell'anno in cui vengono versati. Vale anche per il regime forfettario, dove si deducono dal reddito determinato con il coefficiente di redditività.
Quando si versano?
I professionisti versano con modello F24 negli stessi termini delle imposte: saldo e primo acconto entro il 30 giugno, secondo acconto entro il 30 novembre. Per i collaboratori provvede il committente entro il giorno 16 del mese successivo al pagamento del compenso.
La rivalsa del 4% copre il contributo?
No, e non lo sostituisce. La rivalsa è una facoltà che consente di addebitare al cliente il 4% del compenso, ma l'obbligo di versare l'intero contributo resta del professionista. Copre in pratica meno di un sesto di quanto dovuto.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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