Calcolo scadenza fattura

Termini a 30, 60, 90 giorni data fattura o fine mese

Strumento gratuito · Date e scadenze

Quando scade davvero quella fattura

Trenta giorni data fattura e trenta giorni fine mese non sono la stessa cosa: la differenza può superare le quattro settimane. Questo calcolatore applica il termine corretto, segnala se la scadenza cade in un giorno non lavorativo e ricorda da quando decorrono gli interessi di mora.

  • Data fattura o fine mese, le due modalità usate nella pratica.
  • Termini standard a 30, 60, 90 e 120 giorni, oppure personalizzati.
  • Giorni di grazia aggiuntivi, se li hai concordati.
  • Avviso sui giorni non lavorativi, con il primo giorno utile successivo.
Calcolatore scadenza Data di scadenza e giorni di attesa

Risultato

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Due modi di contare

Data fattura e fine mese

Il termine data fattura è il più lineare: i giorni si contano dalla data del documento. Una fattura del 3 marzo a 60 giorni data fattura scade il 2 maggio.

Il termine fine mese sposta invece il punto di partenza all'ultimo giorno del mese di emissione. La stessa fattura del 3 marzo, a 60 giorni fine mese, parte dal 31 marzo e scade il 30 maggio: ventotto giorni in più. È la modalità preferita da chi acquista, perché consente di raggruppare i pagamenti in poche date fisse.

La differenza è tanto più ampia quanto più la fattura è datata a inizio mese. Su una fattura del 1° del mese lo scarto arriva a trenta giorni pieni: un dettaglio che in fase di trattativa vale quanto uno sconto.

Fattura del 3 marzo

60 gg data fattura → 2 maggio
60 gg fine mese → 30 maggio

Ventotto giorni di differenza sullo stesso documento, solo per come è formulato il termine di pagamento.

Verifica l'accordoIl termine deve risultare dalle condizioni contrattuali o dall'ordine, non dalla sola dicitura in fattura. In mancanza di accordo si applica il termine legale di trenta giorni.

Che cosa prevede la norma

I termini di legge

SituazioneTermineRiferimento
Transazioni tra imprese, senza accordo30 giorni dal ricevimento della fatturaD.Lgs. 231/2002
Transazioni tra imprese, con accordofino a 60 giorniD.Lgs. 231/2002
Oltre 60 giornisolo con accordo scritto non gravemente iniquoD.Lgs. 231/2002
Pubblica Amministrazione30 giorniD.Lgs. 231/2002
Enti del servizio sanitario nazionale60 giorniD.Lgs. 231/2002
Prodotti alimentari deteriorabili30 giorni, non derogabilinormativa di settore

Interessi automaticiNelle transazioni commerciali gli interessi di mora decorrono automaticamente dal giorno successivo alla scadenza, senza bisogno di sollecito o di messa in mora. Il tasso è quello di riferimento della BCE maggiorato di otto punti percentuali, e al creditore spetta anche un rimborso forfettario di 40 euro per ciascuna fattura, a titolo di costi di recupero.

Qualche accorgimento

Gestire bene le scadenze

Scrivi il termine nell'ordine

Il termine deve risultare dalle condizioni contrattuali, non solo dalla fattura. In mancanza vale il termine legale di trenta giorni.

Monitora lo scaduto

Un solleciti tempestivo è molto più efficace di uno tardivo. Tenere sotto controllo lo scadenzario è la prima difesa della liquidità.

Non rinunciare agli interessi

Gli interessi di mora e il rimborso di 40 euro sono dovuti per legge: rinunciarvi per prassi indebolisce la posizione anche per il futuro.

Un'ultima avvertenza contabile: la data di scadenza riguarda l'incasso, non l'IVA. L'imposta segue il momento di effettuazione dell'operazione e la data di emissione della fattura, quindi va liquidata e versata anche se il cliente non ha ancora pagato. L'unica eccezione è il regime dell'IVA per cassa, che rinvia l'esigibilità al momento dell'incasso ma va espressamente scelto e comporta la stessa regola sugli acquisti.

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Domande frequenti

FAQ

Che differenza c'è tra «data fattura» e «fine mese»?
Con il termine data fattura i giorni si contano dalla data del documento. Con il termine fine mese si parte dall'ultimo giorno del mese di emissione: una fattura del 3 marzo a 60 giorni fine mese scade il 30 maggio, non il 2 maggio.
Qual è il termine di pagamento previsto dalla legge?
Nelle transazioni commerciali tra imprese il termine legale è di 30 giorni dal ricevimento della fattura. Le parti possono pattuire termini più lunghi, fino a un massimo di 60 giorni; oltre serve un accordo scritto che non sia gravemente iniquo per il creditore.
E con la Pubblica Amministrazione?
Il termine ordinario è di 30 giorni, elevabile a 60 solo per gli enti del servizio sanitario nazionale o quando espressamente pattuito e giustificato dalla natura del contratto.
Che cosa succede se la scadenza cade di domenica?
Nella prassi commerciale il pagamento viene di norma eseguito il primo giorno lavorativo utile. Il calcolatore segnala quando la scadenza cade di sabato, domenica o in una festività e propone la data lavorativa successiva.
Da quando decorrono gli interessi di mora?
Automaticamente dal giorno successivo alla scadenza, senza necessità di sollecito o di costituzione in mora. Nelle transazioni commerciali il tasso è quello di riferimento della BCE maggiorato di otto punti percentuali.
Ho diritto a un rimborso per il recupero del credito?
Sì. Il decreto legislativo 231/2002 riconosce al creditore un importo forfettario di 40 euro per ciascuna fattura pagata in ritardo, a titolo di risarcimento dei costi di recupero, oltre al risarcimento del danno ulteriore.
Che cosa sono i giorni di grazia?
Sono giorni ulteriori concessi per prassi o per accordo prima di considerare il pagamento in ritardo. Non sono previsti dalla legge: se li usi, indicali nel campo apposito per ottenere la data effettiva attesa.
La scadenza influisce sulla liquidazione IVA?
No. L'IVA segue il momento di effettuazione dell'operazione e la data di emissione della fattura, non quella di incasso, salvo che si applichi il regime dell'IVA per cassa.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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