Calcolo ritenuta d'acconto

Ritenuta su compensi di lavoro autonomo e provvigioni

Strumento gratuito · IVA e fatturazione

Calcolo della ritenuta d'acconto in fattura

La ritenuta d'acconto è l'anticipo di imposta che il cliente trattiene dal compenso e versa allo Stato al posto tuo. Con questo calcolatore ricavi in un attimo il netto a pagare di una fattura, oppure fai il percorso inverso e trovi il compenso da indicare per incassare una cifra precisa.

  • Lavoro autonomo e provvigioni: aliquota al 20%, all'11,5% o al 4,6% già pronte.
  • Calcolo inverso: parti dal netto che vuoi incassare e ottieni il compenso da fatturare.
  • Ogni aliquota IVA, comprese le fatture senza IVA di chi è in regime forfettario.
  • Dettaglio completo di imponibile, imposta, totale documento e trattenuta.
Calcolatore ritenuta d'acconto Dal compenso al netto a pagare, e viceversa

L'importo della prestazione, al netto di IVA.

Risultato

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Il concetto

Che cos'è la ritenuta d'acconto

Quando un professionista emette fattura verso un'impresa, una società, un altro professionista, un condominio o un ente pubblico, il cliente non paga l'intero importo: trattiene una quota a titolo di ritenuta d'acconto e la versa all'Erario entro il mese successivo. Il cliente agisce come sostituto d'imposta, cioè paga l'imposta al posto del percettore del reddito.

Per chi emette la fattura non si tratta di un costo aggiuntivo, ma di un anticipo: quelle somme risultano già versate e vengono scomputate dall'IRPEF dovuta in sede di dichiarazione dei redditi. Se le ritenute subite superano l'imposta dovuta, la differenza diventa un credito che si può chiedere a rimborso o utilizzare in compensazione.

La ritenuta si calcola sul compenso imponibile e mai sull'IVA. Nella pratica il totale del documento comprende compenso ed eventuale IVA, mentre il bonifico che arriva è pari al totale meno la trattenuta.

La formula

Netto = Compenso + IVA − (Compenso × aliquota ÷ 100)

Su un compenso di 1.000 euro con IVA al 22% e ritenuta al 20%: totale fattura 1.220 euro, ritenuta 200 euro, netto incassato 1.020 euro.

Da ricordareLa ritenuta non riduce il tuo reddito: il compenso resta tassabile per intero. Riduce soltanto la liquidità incassata subito, perché una parte dell'imposta viene versata in anticipo.

Le aliquote

Aliquote e basi imponibili

Tipo di compensoAliquotaBaseIncidenza effettiva
Lavoro autonomo (professionisti)20%100% del compenso20,00%
Prestazioni occasionali20%100% del compenso20,00%
Provvigioni di agenti e mediatori23%50% della provvigione11,50%
Provvigioni con dipendenti o terzi23%20% della provvigione4,60%
Diritti d'autore (over 35)20%75% del compenso15,00%
Diritti d'autore (under 35)20%60% del compenso12,00%

Novità 2026Dal 1° marzo 2026 rientrano nell'obbligo di ritenuta sulle provvigioni anche le agenzie di viaggio e turismo, gli agenti, raccomandatari e mediatori marittimi e aerei e gli agenti di imprese petrolifere per le prestazioni rese direttamente. La modifica è stata introdotta dalla legge 199/2025 (commi 140-142) e cancella l'esclusione di cui queste categorie godevano da decenni.

Aliquota ridotta sulle provvigioniPer applicare il 4,6% al posto dell'11,5% l'intermediario deve inviare al committente una dichiarazione con cui attesta di avvalersi in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi. La comunicazione va trasmessa entro il 31 dicembre dell'anno precedente e vale finché permangono i requisiti.

Sostituti d'imposta

Chi applica la ritenuta e chi no

La ritenuta si applica
Il cliente è sostituto d'imposta
  • Imprese individuali, società di persone e di capitali.
  • Professionisti e studi associati con partita IVA.
  • Enti pubblici, amministrazioni statali e locali.
  • Condomini, enti non commerciali e associazioni.
La ritenuta non si applica
La fattura si incassa per intero
  • Il cliente è un privato consumatore.
  • Il cliente è un soggetto non residente senza stabile organizzazione in Italia.
  • Chi emette la fattura è in regime forfettario.
  • Si tratta di cessioni di beni e non di prestazioni di servizi.

Regime forfettarioChi applica il regime forfettario non subisce la ritenuta: in fattura si inserisce la dicitura che richiama l'articolo 1, comma 67 della legge 190/2014, con cui si chiede al committente di non operare la trattenuta. Nel calcolatore basta scegliere «Nessuna ritenuta» e IVA «Senza IVA».

Adempimenti

Versamento, codici tributo e certificazione

Il cliente versa con F24

Entro il 16 del mese successivo al pagamento della fattura. Il riferimento è la data di pagamento, non quella di emissione del documento.

Codici tributo

1040 per i compensi di lavoro autonomo, 1038 per le provvigioni. Nel modello si indicano mese e anno di riferimento.

Certificazione Unica

Entro il 16 marzo dell'anno successivo il sostituto rilascia la CU con compensi e ritenute: è il documento con cui recuperi l'anticipo in dichiarazione.

AttenzioneLa responsabilità del versamento è del cliente, ma il professionista ha interesse a controllare che la Certificazione Unica arrivi e che gli importi coincidano con le fatture incassate: senza CU il recupero in dichiarazione va documentato con fatture e prove di pagamento.

Nella pratica

Esempi pratici

SituazioneCompensoIVATotale fatturaRitenutaNetto incassato
Professionista con IVA 22%1.000,00 €220,00 €1.220,00 €200,00 €1.020,00 €
Prestazione occasionale500,00 €500,00 €100,00 €400,00 €
Agente di commercio (11,5%)2.000,00 €440,00 €2.440,00 €230,00 €2.210,00 €
Agente con dipendenti (4,6%)2.000,00 €440,00 €2.440,00 €92,00 €2.348,00 €
Forfettario senza ritenuta1.000,00 €1.000,00 €1.000,00 €

Il calcolo inverso è utile quando si concorda un importo netto con il cliente. Se vuoi incassare esattamente 1.000 euro con IVA al 22% e ritenuta al 20%, il compenso da indicare in fattura è 1.000 ÷ (1 + 0,22 − 0,20) = 980,39 euro, per un totale documento di 1.196,08 euro e una ritenuta di 196,08 euro.

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Domande frequenti

FAQ

Che cos'è la ritenuta d'acconto?
È un anticipo dell'imposta sul reddito che il cliente, in qualità di sostituto d'imposta, trattiene dal compenso e versa allo Stato per conto del professionista. Chi emette la fattura incassa meno, ma si trova già versata una parte dell'IRPEF che dovrà poi conguagliare in dichiarazione.
Su quale importo si calcola la ritenuta?
Sul compenso imponibile, non sul totale della fattura: l'IVA non è mai soggetta a ritenuta. Se in fattura c'è la rivalsa INPS del 4% della Gestione Separata, questa concorre alla base della ritenuta; il contributo integrativo delle casse private (tipicamente 4%) invece no.
Qual è l'aliquota della ritenuta d'acconto?
Per i compensi di lavoro autonomo l'aliquota è il 20% del compenso. Per le provvigioni di agenti, rappresentanti e mediatori l'aliquota è il 23%, ma si applica solo sul 50% della provvigione (incidenza effettiva 11,5%) oppure sul 20% (incidenza 4,6%) se l'intermediario dichiara di avvalersi in via continuativa dell'opera di dipendenti o di terzi.
Chi deve applicare la ritenuta?
Solo i clienti che sono sostituti d'imposta: imprese, società, enti commerciali, professionisti con partita IVA, condomini e pubbliche amministrazioni. Se il cliente è un privato consumatore o un soggetto non residente, la ritenuta non si applica e la fattura viene incassata per intero.
I contribuenti in regime forfettario subiscono la ritenuta?
No. Chi applica il regime forfettario non è soggetto a ritenuta d'acconto: in fattura si indica l'apposita dicitura che richiama il regime e il cliente paga l'intero importo. Lo stesso vale per chi applica il regime di vantaggio residuo.
Entro quando il cliente deve versare la ritenuta?
Entro il giorno 16 del mese successivo a quello del pagamento della fattura, con modello F24. I codici tributo più usati sono 1040 per i compensi di lavoro autonomo e 1038 per le provvigioni.
Come recupero la ritenuta subita?
La ritenuta viene scomputata dall'IRPEF dovuta in dichiarazione dei redditi. Il cliente rilascia la Certificazione Unica entro il 16 marzo dell'anno successivo: è il documento che attesta compensi corrisposti e ritenute operate.
Che cosa cambia dal 2026 per le agenzie di viaggio?
Dal 1° marzo 2026 la ritenuta sulle provvigioni si applica anche alle agenzie di viaggio e turismo, agli agenti e mediatori marittimi e aerei e agli agenti di imprese petrolifere, categorie che prima erano escluse. La novità è stata introdotta dalla legge 199/2025.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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