Calcolo costo aziendale del dipendente

Quanto costa davvero un'assunzione

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Quanto costa davvero un dipendente

Il costo di un'assunzione non è la retribuzione lorda: ci sono i contributi a carico dell'azienda, il premio INAIL, l'accantonamento del TFR e i costi accessori. Questo calcolatore li mette in fila e restituisce il costo annuo, mensile e orario.

  • Tutte le componenti: retribuzione, contributi, INAIL, TFR e costi accessori.
  • Aliquote modificabili per adattare la stima al tuo contratto collettivo.
  • Costo orario calcolato sulle 1.720 ore annue convenzionali.
  • Sovraccosto in percentuale, per capire quanto pesa il lavoro oltre la busta.
Calcolatore costo del lavoro Retribuzione, contributi, INAIL e TFR

Il lordo annuo del dipendente, mensilità aggiuntive comprese.

%

Circa 30% nell'industria, poco meno nel commercio.

In per mille: dipende dalla lavorazione assicurata.

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Che cosa si somma

Le componenti del costo

La retribuzione lorda è solo il punto di partenza. Su di essa il datore di lavoro versa i contributi previdenziali e assistenziali di propria competenza, che nel settore privato si aggirano attorno al 30% e comprendono IVS, disoccupazione, malattia, maternità, assegni familiari e fondi interprofessionali.

Si aggiunge il premio INAIL per l'assicurazione contro gli infortuni, il cui tasso dipende dalla lavorazione: pochi punti per mille per le attività di ufficio, molto di più per edilizia e industria pesante.

Infine il TFR, che matura ogni anno nella misura della retribuzione divisa per 13,5, cioè circa il 7,41%. È un costo di competenza dell'esercizio anche quando l'esborso finanziario avverrà anni dopo, alla cessazione del rapporto.

In sintesi

RAL + ~30% contributi
+ INAIL + 7,41% TFR

Su una RAL di 30.000 euro il costo aziendale si avvicina a 39.500 euro: circa il 32% in più della retribuzione lorda.

Il cuneoFra i 39.500 euro che spende l'azienda e i circa 23.000 euro netti che riceve il lavoratore c'è una differenza di oltre 16.000 euro: è il cuneo fiscale e contributivo, pari a circa il 42% del costo totale.

Nella pratica

Un esempio completo

VoceCalcoloImporto annuo
Retribuzione annua lorda30.000,00 €
Contributi a carico azienda30% della RAL9.000,00 €
Premio INAIL10‰ della RAL300,00 €
Accantonamento TFRRAL ÷ 13,52.222,22 €
Costo aziendale totale41.522,22 €
Netto stimato al lavoratorecirca 23.000,00 €

AgevolazioniIl quadro può cambiare sensibilmente in presenza di esoneri contributivi: assunzioni di giovani under 35, di donne in particolari condizioni, di percettori di sostegno al reddito, incentivi per il Mezzogiorno, trasformazioni a tempo indeterminato e apprendistato. In alcuni casi la quota contributiva a carico del datore si riduce drasticamente per periodi anche lunghi: vale sempre la pena verificarlo prima di assumere.

A che cosa serve

Perché conoscerlo è importante

Per il budget
  • Pianificare l'impatto reale di una nuova assunzione sul conto economico.
  • Confrontare l'alternativa tra dipendente, collaboratore e prestazione esterna.
  • Determinare il costo orario da ribaltare sulle commesse.
  • Valutare la sostenibilità di un aumento retributivo.
Per la trattativa
  • Sapere quanto vale davvero, per l'azienda, un aumento del netto richiesto.
  • Valutare alternative più efficienti come welfare e fringe benefit.
  • Presentare al candidato il valore complessivo del pacchetto.
  • Verificare se un incentivo all'assunzione rende sostenibile l'inserimento.

Un dato spesso sottovalutato: aumentare di 100 euro il netto mensile di un dipendente costa all'azienda circa 200-230 euro al mese, per effetto di contributi e imposte che si aggiungono lungo la catena. In molti casi strumenti come i fringe benefit esenti fino a 1.000 euro annui, o 2.000 in presenza di figli a carico, permettono di aumentare il valore percepito con un costo molto inferiore.

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Valutiamo il costo reale dell'assunzione, gli incentivi disponibili e la forma contrattuale più adatta. Parliamone prima di firmare.

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Domande frequenti

FAQ

Che cosa comprende il costo aziendale di un dipendente?
La retribuzione lorda annua, i contributi previdenziali a carico del datore di lavoro (in media attorno al 30%), il premio INAIL e l'accantonamento annuo del TFR. A questi si aggiungono eventuali costi accessori come buoni pasto, welfare, formazione, dispositivi e trasferte.
Quanto incidono i contributi a carico dell'azienda?
Dipende dal settore, dalla dimensione aziendale e dall'inquadramento. Nel settore industriale l'aliquota complessiva a carico del datore si aggira attorno al 30%, nel commercio è leggermente inferiore. Il valore va sempre verificato sulla base del contratto collettivo applicato.
Come si calcola l'accantonamento del TFR?
La quota annua si ottiene dividendo la retribuzione utile per 13,5, cioè circa il 7,41%. Da questa si sottrae lo 0,50% della retribuzione, destinato al fondo pensioni: il netto accantonato è quindi circa il 6,91%.
Il premio INAIL quanto pesa?
Varia moltissimo in base alla lavorazione svolta: da poche unità per mille negli uffici a diverse decine per mille in edilizia o nell'industria pesante. Il tasso viene comunicato dall'INAIL in base alla classificazione dell'attività.
Perché il costo è così superiore al netto?
È il cosiddetto cuneo fiscale e contributivo: tra quello che l'azienda spende e quello che il lavoratore incassa si colloca la somma di contributi a carico di entrambi, IRPEF e addizionali. In Italia il divario si aggira attorno al 45% del costo totale.
Il TFR va accantonato o versato?
Dipende dalla scelta del lavoratore e dalla dimensione aziendale. Se il TFR è destinato alla previdenza complementare viene versato al fondo pensione; nelle aziende con almeno 50 dipendenti che lo mantengono in azienda viene versato al Fondo di Tesoreria INPS. In tutti i casi il costo per l'azienda è il medesimo.
Esistono agevolazioni sul costo del lavoro?
Sì, molte e in continua evoluzione: esoneri contributivi per assunzioni di giovani, donne, percettori di sostegno al reddito, incentivi per il Mezzogiorno e per le trasformazioni a tempo indeterminato. Riducono in modo anche significativo la quota contributiva a carico del datore: verifica sempre se ne hai diritto.
Il calcolo comprende i costi indiretti?
Solo se li inserisci nel campo dedicato. Postazione di lavoro, strumenti, formazione, assicurazioni integrative, buoni pasto e welfare aziendale sono costi reali che pesano sul budget e vanno considerati nella valutazione complessiva di un'assunzione.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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