Calcolo acconti e saldo imposte

Prima e seconda rata di acconto, con le soglie di legge

Strumento gratuito · Redditi e imposte

Saldo e acconti: quanto e quando

Ogni anno si paga due volte: a giugno il saldo dell'anno precedente insieme alla prima rata di acconto, a novembre la seconda. Le soglie e le percentuali cambiano a seconda dell'imposta e del tipo di contribuente: qui trovi il conto esatto.

  • Soglie di legge applicate automaticamente: 51,65 euro e 257,52 euro.
  • Ripartizione corretta: 40 e 60 per cento, oppure 50 e 50 per ISA e forfettari.
  • Metodo storico o previsionale, con l'avviso sui rischi del secondo.
  • Maggiorazione dello 0,40% se rinvii il versamento di giugno.
Calcolatore acconti Saldo, prima e seconda rata secondo le soglie di legge

È l'importo su cui si commisura l'acconto con il metodo storico, e coincide con il saldo da versare.

Facoltativo: se lo compili l'acconto viene calcolato con il metodo previsionale.

Risultato

Inserisci l'imposta dell'anno precedente per calcolare le rate.

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Il meccanismo

Come funziona il sistema di acconti

Il sistema fiscale italiano non attende la fine dell'anno per incassare: chiede un anticipo sulle imposte che si prevede saranno dovute. L'acconto si commisura di regola all'imposta dell'anno precedente, il cosiddetto rigo differenza della dichiarazione, ed è pari al 100% di quell'importo.

Il risultato pratico è che a giugno si paga due volte: il saldo dell'anno appena dichiarato e la prima rata di acconto per l'anno in corso. È l'esborso più pesante dell'anno, e va pianificato per tempo.

Chi prevede un calo di reddito può usare il metodo previsionale e ridurre l'acconto. La scelta è legittima ma non priva di rischi: se a consuntivo l'imposta risulterà maggiore, l'acconto versato sarà considerato insufficiente e scatterà la sanzione.

Il calendario

30 giugno: saldo + 1° acconto
30 novembre: 2° acconto

Il versamento di giugno può slittare al 30 luglio applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.

RateizzazioneSaldo e prima rata di acconto possono essere rateizzati fino a dicembre, con interessi dello 0,33% mensile. La seconda rata di acconto, invece, non è rateizzabile.

Le regole

Soglie e percentuali

ImpostaAcconto non dovuto seUnica rata sePrima rataSeconda rata
IRPEF ordinaria≤ 51,65 €< 257,52 €40%60%
IRPEF soggetti ISA≤ 51,65 €< 257,52 €50%50%
Imposta sostitutiva forfettari≤ 51,65 €< 257,52 €50%50%
Cedolare secca≤ 51,65 €< 257,52 €40%60%
IRES≤ 20,66 €< 257,52 €40%60%

Chi sono i soggetti ISASono i contribuenti che applicano gli Indici Sintetici di Affidabilità fiscale, cioè imprese e professionisti con ricavi o compensi non superiori a 5.164.569 euro che esercitano attività per le quali è approvato un indice. Per loro, e per i contribuenti forfettari, gli acconti si versano in due rate di pari importo anziché 40 e 60 per cento.

Nella pratica

Un esempio concreto

Un professionista con imposta dell'anno precedente pari a 3.000 euro si trova a versare, entro il 30 giugno, il saldo di 3.000 euro più la prima rata di acconto del 40%, cioè 1.200 euro: in totale 4.200 euro. Entro il 30 novembre versa la seconda rata di 1.800 euro. Nell'anno esce quindi con 6.000 euro complessivi.

Se lo stesso professionista è un soggetto ISA, la ripartizione cambia: 1.500 euro a giugno e 1.500 euro a novembre. Il totale è identico, ma il carico di giugno si alleggerisce di 300 euro.

Se l'imposta dell'anno precedente fosse stata di 200 euro, la prima rata non sarebbe dovuta: l'acconto, inferiore a 257,52 euro, andrebbe versato in unica soluzione entro il 30 novembre.

Attenzione ai contributiIl calcolo riguarda le imposte. Chi è iscritto alla Gestione Separata o alle gestioni artigiani e commercianti versa negli stessi termini anche saldo e acconti dei contributi previdenziali, che seguono regole proprie. Consideralo nella pianificazione finanziaria di giugno.

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Nessuna sorpresa a giugno

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Domande frequenti

FAQ

Come si calcola l'acconto delle imposte?
Con il metodo storico l'acconto è pari al 100% dell'imposta dovuta per l'anno precedente, cioè il cosiddetto rigo differenza della dichiarazione. In alternativa si può usare il metodo previsionale, commisurando l'acconto all'imposta che si prevede di dover pagare.
Quando l'acconto non è dovuto?
Per l'IRPEF e le imposte sostitutive quando l'imposta dell'anno precedente non supera 51,65 euro. Per l'IRES la soglia è di 20,66 euro.
Quando si versa in un'unica rata?
Quando l'acconto dovuto è inferiore a 257,52 euro: in quel caso si versa tutto in una sola soluzione entro il 30 novembre. Se invece raggiunge o supera quella soglia si divide in due rate.
Come si dividono le due rate?
Per la generalità dei contribuenti IRPEF la prima rata è il 40% e la seconda il 60%. Per i soggetti ISA e per chi applica il regime forfettario le due rate sono invece di pari importo, 50% e 50%.
Quali sono le scadenze?
Saldo dell'anno precedente e prima rata di acconto entro il 30 giugno; seconda rata di acconto entro il 30 novembre. Il versamento di giugno può essere differito di trenta giorni applicando una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse.
Posso ridurre l'acconto se prevedo di guadagnare meno?
Sì, usando il metodo previsionale. Attenzione però: se la previsione si rivela troppo ottimistica e l'acconto versato risulta insufficiente, si applica la sanzione per insufficiente versamento, riducibile con il ravvedimento operoso.
L'acconto vale anche per la cedolare secca?
Sì. La cedolare secca segue le stesse regole dell'IRPEF quanto a misura, soglie e scadenze: acconto al 100%, soglia di 51,65 euro e ripartizione 40 e 60 per cento.
Si possono rateizzare?
Il saldo e la prima rata di acconto possono essere rateizzati da giugno fino a dicembre, con interessi dello 0,33% mensile. La seconda rata di acconto non è rateizzabile e va versata in unica soluzione.

Contenuto e calcoli a scopo informativo, aggiornati alla normativa vigente nel 2026. Gli importi ottenuti sono stime: la normativa è soggetta a modifiche e ogni situazione ha le sue specificità. Per il tuo caso concreto affidati sempre a un professionista: contatta Contabilità Fiscale per una consulenza dedicata o per un preventivo di contabilità senza impegno.

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