Contabilità Fiscale · Guida operativa
L'imprenditore può scegliere tra diversi regimi contabili, che determinano il reddito in modi differenti. Quando si apre una nuova attività è di fondamentale importanza capire qual è il regime fiscale più adatto alla propria situazione. La domanda da porsi è sempre la stessa: «Qual è il regime fiscale giusto per me?». Ecco le regole essenziali in materia di regime forfettario, semplificato e ordinario.
Il punto di partenza
Il regime contabile è il complesso di regole alle quali un'impresa si deve attenere per la tenuta della contabilità e per la determinazione delle imposte. I tre principali regimi contabili sono:
Perché è importanteÈ importante conoscere le scelte a disposizione perché il regime contabile non significa solo modi diversi di registrare i documenti, ma soprattutto imposte differenti.
Forfettario · Semplificato · Ordinario
I regimi fiscali si differenziano in tre tipologie. Ecco le caratteristiche essenziali di ciascuno.
Nato nel 2015 per favorire l'apertura delle partite IVA e successivamente confermato e aggiornato, è il regime agevolato per eccellenza: prevede un'imposta sostitutiva del 15% (ridotta al 5% per i primi cinque anni delle nuove attività) e un unico limite di ricavi o compensi pari a 85.000 € annui (soglia in vigore dal 2023). Le spese si deducono in modo forfettario, in base al coefficiente di redditività del codice ATECO dell'attività svolta.
Caratteristiche forfettarioPer le imprese di nuova costituzione il regime è semplificato se, all'atto della richiesta di attribuzione del numero di partita IVA, si indica un volume d'affari presunto — nell'anno o nella frazione d'anno — non superiore ai limiti previsti. A partire dal periodo successivo, per determinare il tipo di contabilità da adottare, si tiene conto dell'ammontare dei ricavi dell'anno precedente. Dal 2017 è un regime di cassa e si applica sotto i 500.000 € di ricavi per le attività di servizi e gli 800.000 € per le altre attività.
Caratteristiche semplificatoIl regime fiscale ordinario, obbligatorio per le società di capitali, è adottato anche da imprese individuali e società di persone, per opzione o per superamento dei limiti validi per il regime semplificato. La determinazione del reddito d'impresa in regime ordinario presuppone la tenuta della contabilità ordinaria e la redazione del bilancio d'esercizio.
Caratteristiche ordinarioIl nostro supportoIl nostro Studio di Contabilità Fiscale ti darà tutta la consulenza necessaria per la scelta del regime contabile più adatto alla tua attività.
Colpo d'occhio
Imposte, limiti di ricavi e adempimenti a confronto (valori aggiornati al 2026).
| Regime | Imposta sul reddito | Limite ricavi/compensi | Contabilità e adempimenti |
|---|---|---|---|
| Forfettario | Imposta sostitutiva 15% (5% i primi 5 anni delle nuove attività) | 85.000 € annui (uscita immediata oltre 100.000 €) | Massima semplificazione: niente IVA in fattura, spese forfettarie da coefficiente ATECO |
| Semplificato | IRPEF/IRES ordinaria a scaglioni | 500.000 € servizi · 800.000 € altre attività | Registri IVA con criterio di cassa, senza bilancio d'esercizio |
| Ordinario | IRPEF/IRES ordinaria a scaglioni | Nessun limite (obbligatorio per le società di capitali) | Contabilità ordinaria completa e bilancio d'esercizio |
Canoni di contabilità
Ogni forma d'impresa ha il suo pacchetto di contabilità online. Scegli la tua per vedere servizi e prezzi.
I nostri commercialisti analizzano la tua situazione e ti indicano il regime contabile più conveniente per la tua attività.
Domande frequenti
Contenuto a scopo informativo, aggiornato alla normativa vigente nel 2026 (soglia del regime forfettario 85.000 €, imposta sostitutiva 15% ridotta al 5% per le nuove attività, limiti della contabilità semplificata 500.000/800.000 €). La normativa è soggetta a modifiche: per il tuo caso specifico contattaci per una consulenza.